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Colle di Sant'Onofrio

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L'obelisco del colle di Sant'Onofrio

Il colle di Sant'Onofrio si trova a Nuoro. Vi si trovano la caserma dei carabinieri di Nuoro intitolata ad Antonio Fois (1952 - 1971), il Museo etnografico sardo e il parco di Sant'Onofrio.

Parco di Sant'Onofrio

Il parco ha una storia travagliata. Fonti storiche assicurano la presenza di un nuraghe[senza fonte] andato (forse) distrutto durante la creazione del deposito d'acqua (nel 1929) o più probabilmente spogliato dei massi granitici per reimpiegarli nella costruzione di edifici etc. Sul colle è data per certa la presenza di un'antica chiesa[senza fonte] (all'epoca campestre) intitolata a santa Marina e solo in seguito a sant'Onofrio (da cui prende il nome il colle) andata distrutta completamente all'inizio del periodo fascista. La probabile ubicazione è nell'area dove ora sorge "il fortino". Nella parte alta del parco si può ammirare il panorama, in quest'area si trovano i resti del monumento a Sebastiano Satta di Francesco Ciusa (1931-1934).

Il castello di Sant'Onofrio

Castello di Sant'Onofrio, a Nuoro

Sul colle è presente anche villa Antonietta, abitazione fatta costruire dalla famiglia Lostia, di Orotelli, tra il 1925 ed il 1930, commissionandone il progetto all'architetto fiorentino Gino Coppedè[senza fonte]. La villa, nota come "il castello di Sant'Onofrio", è in stile neogotico, ampiamente diffuso nelle ville costruite tra il XIX e il XX secolo. La costruzione a pietra a vista si articola in corpi di fabbrica di diverse altezze: fra tutti svetta una torre con finestre ad arco acuto e conclusa da merli e beccatelli. Nel fronte principale, dentro un arco acuto parzialmente cieco, si colloca un corpo semicilindrico sporgente con grandi finestre che illuminano l'interno.

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Colle di Sant'Onofrio
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